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Uno spazio dove condivido riflessioni e approfondimenti sul mondo della psicologia.
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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.
Anche se i rituali possono portare un sollievo temporaneo, nel lungo periodo alimentano il problema, perché rafforzano l’idea che sia necessario compierli per stare meglio. È come spegnere un allarme fastidioso… senza mai disattivare davvero il sistema.
Uno dei trattamenti più efficaci per il DOC è la Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP).
L’ERP si basa su due componenti fondamentali:
L’autostima si fonda sul giudizio che abbiamo di noi stessi: quanto ci sentiamo degni d’amore, rispetto e successo. Questo giudizio è influenzato dalle nostre esperienze passate, dalle relazioni, dai successi e fallimenti, ma anche dai messaggi sociali e culturali che riceviamo.
Spesso, però, il nostro giudizio su noi stessi può essere negativo.
Chi ha una bassa autostima tende a:
La metacognizione è la capacità di osservare e riflettere su noi stessi , i nostri pensieri, le nostre emozioni e su come funzionano i nostri comportamenti.
Significa anche comprendere gli stati mentali degli altri.
Una buona metacognizione ci aiuta a:
“Le interpretazioni sul futuro sono solo interpretazioni. Molte non si verificheranno, altre invece si verificheranno nonostante il nostro volere”
La fobia sociale, o ansia sociale, è una condizione in cui la persona prova un’intensa ansia in situazioni sociali, temendo fortemente di essere giudicata, criticata o osservata negativamente.
Queste emozioni possono diventare così forti da compromettere il normale svolgimento della vita quotidiana, portando ad evitare molte esperienze importanti.
La vergogna è un’emozione che tutti abbiamo provato, almeno una volta. Si manifesta quando sentiamo che gli altri ci stanno giudicando negativamente, oppure quando pensiamo di aver fatto una brutta figura.
Può emergere:
Dal punto di vista della psicologia, la vergogna nasce dal desiderio profondo di essere accettati e stimati. È un’emozione sociale: serve a proteggerci dal rifiuto e a mantenere buone relazioni con gli altri.
Dal punto di vista evoluzionistico, si è sviluppata perché ci aiutava a non essere esclusi dal gruppo. Nelle società antiche, essere esclusi significava perdere la protezione del gruppo, e quindi correre grandi pericoli.
Continua a leggereImmagina di essere intrappolato nelle sabbie mobili: l’istinto immediato è quello di lottare per liberarti, ma proprio questo peggiora la situazione, perché più ti agiti, più affondi. Allo stesso modo, combattere contro i nostri pensieri e le sensazioni ansiose può peggiorare la condizione invece di alleviarla.
L’ansia è una risposta naturale del corpo a una minaccia, ma diventa patologica quando, nonostante le rassicurazioni e le informazioni disponibili, la persona non riesce a calmarsi. Le preoccupazioni aumentano e lo stato di agitazione si intensifica.
Gli attacchi di panico sono improvvisi episodi di intensa ansia che raggiungono il loro picco in circa 10 minuti. Possono manifestarsi senza preavviso oppure in particolari situazioni. Durante un attacco, si possono provare sensazioni di morte imminente, soffocamento, paura di perdere il controllo o poter svenire.
Successivamente, può crescere la paura di nuovi attacchi di panico.
Continua a leggereSono una psicologa e psicoterapeuta e lavoro ad Ancona con adulti ed adolescenti per accompagnarli, supportarli e sostenerli nei momenti difficili della loro vita.
Via Giannelli, 36
Ancona (Italy)
Tel. 3385416763
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