LA VERGOGNA E IL SUO SIGNIFICATO

La vergogna è un’emozione che tutti abbiamo provato, almeno una volta. Si manifesta quando sentiamo che gli altri ci stanno giudicando negativamente, oppure quando pensiamo di aver fatto una brutta figura.

Può emergere:

  • per qualcosa che abbiamo fatto o detto,
  • per come siamo fisicamente,
  • per ciò che pensiamo o proviamo,
  • per quello che non abbiamo.

Perché proviamo vergogna?

Dal punto di vista della psicologia, la vergogna nasce dal desiderio profondo di essere accettati e stimati. È un’emozione sociale: serve a proteggerci dal rifiuto e a mantenere buone relazioni con gli altri.

Dal punto di vista evoluzionistico, si è sviluppata perché ci aiutava a non essere esclusi dal gruppo. Nelle società antiche, essere esclusi significava perdere la protezione del gruppo, e quindi correre grandi pericoli.

Come si manifesta la vergogna?

Quando ci vergogniamo, il nostro corpo parla per noi:

  • arrossiamo,
  • sudiamo,
  • abbassiamo lo sguardo,
  • parliamo a fatica o balbettiamo,
  • ci viene voglia di sparire o di nasconderci.

Sono segnali automatici, che comunicano agli altri che ci rendiamo conto di aver “sbagliato” e che non vogliamo essere giudicati male.

Ogni persona prova vergogna in modo diverso

Le situazioni che provocano vergogna cambiano da persona a persona. Quello che imbarazza te, potrebbe non toccare un altro. Molto dipende da:

  • quanto sei severa/o con te stessa/o,
  • quali sono le tue insicurezze,
  • che idea hai di te.

Quando la vergogna diventa un problema

Un po’ di vergogna è normale e persino utile. Ma quando diventa troppo forte o troppo frequente, può diventare un ostacolo alla nostra serenità.

Chi si vergogna spesso tende a:

  • evitare situazioni sociali,
  • nascondere parti di sé,
  • criticarsi duramente,
  • sentirsi inadeguato.

A volte si prova vergogna per il solo fatto di vergognarsi, entrando in un circolo vizioso difficile da spezzare.

Come si può affrontare la vergogna?

Ci sono strumenti semplici e utili che la psicologia insegna per gestire meglio la vergogna:

Riconoscere i pensieri negativi (“Sono ridicolo”, “Tutti mi giudicano”) e metterli in discussione.
Accettare le proprie emozioni senza vergognarsi di provarle.
Allenare l’autocompassione: cioè imparare a trattarsi con la stessa gentilezza con cui tratteremmo un amico.
Esporsi gradualmente a ciò che ci fa paura, per scoprire che spesso è meno minaccioso di quanto immaginiamo.

Le persone che riescono a mostrarsi imperfette ma autentiche sono spesso anche quelle più amate e apprezzate.

La vergogna ha un senso

Anche se ci fa sentire piccoli, la vergogna ha un ruolo importante: ci ricorda quanto teniamo agli altri, ai legami, all’essere accolti. E se impariamo ad ascoltarla senza combatterla, può insegnarci molto su chi siamo e su cosa vogliamo migliorare.

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