DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO (DOC)
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.
Cosa sono le ossessioni?
Sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti, intrusivi e disturbanti che si presentano insistentemente alla mente, ad esempio:
- pensieri blasfemi
- paura di far del male a qualcuno
- dubbi sulla contaminazione
- dubbi di aver chiuso porte o apparecchi
- dubbi sui propri sentimenti
Cosa sono le compulsioni?
Sono comportamenti o rituali ripetitivi messi in atto per alleviare l’ansia provocata dalle ossessioni, come:
- lavarsi continuamente
- controllare ripetutamente se si è chiuso il gas
- ordinare e allineare oggetti
- pregare o contare mentalmente
Le 4 categorie principali del DOC
- Pulizia e lavaggio
Paura di contaminazione da germi o sostanze pericolose. Si evitano luoghi pubblici o contatti percepiti come sporchi e si eseguono rituali di pulizia intensi. - Controllo
Paura di causare danni (incendi, furti, perdite). Si controlla ripetutamente: gas, porte, finestre, elettrodomestici, luci, ecc. Spesso i controlli occupano ore, interferendo con la vita quotidiana. - Accumulo
Difficoltà a disfarsi di oggetti inutili, con accumulo di materiali anche senza valore. - Simmetria e ordine
Necessità di avere tutto perfettamente allineato e in ordine per evitare un senso di disagio o paura di danni.
Ruminazioni (pensieri ossessivi)
Sono pensieri intrusivi, spesso senza soluzione soddisfacente, che possono riguardare:
- Pensieri sessuali: dubbi su orientamento sessuale, sulla propria fedeltà, paura di impulsi sessuali indesiderati.
- Pensiero magico: convinzione che immaginare eventi negativi possa farli accadere, accompagnato da rituali per prevenire questi eventi.
- Pensieri religiosi: dubbi su peccati, paura di bestemmiare o di non pregare correttamente, con conseguente evitamento di luoghi e pratiche religiose.
- Pensieri violenti: paura di far del male a se stessi o agli altri, timori di atti violenti non desiderati.
Come posso aiutarti?
Il percorso terapeutico inizia con una valutazione approfondita dei sintomi, dei comportamenti e dei pensieri disfunzionali, considerando la storia personale.
L’approccio di riferimento è cognitivo-comportamentale, con la tecnica più efficace che è l’Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP), mirata a ridurre frequenza e intensità dei sintomi, migliorando la qualità della vita.



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